🎬Luce in Sala - Enzo Riccò

Luce in Sala è realizzato da Video Studio Diocesi

"Luce in Sala" è la rassegna di Enzo Riccò, insegnate di religione e residente nel nostro Comune.

I video sono una produzione a cura di Video Studio Diocesi, parte del programmazione "La Cittadella News", canale ufficiale della Diocesi di Mantova https://www.youtube.com/@diocesidimantova

Luce in Sala - Enzo Riccò episodio 1

👇Trascrizione dell' intervista a Enzo Riccò episodio 1:

Luce in Sala vuole essere la proposta di alcuni film nelle sale cinematografiche mantovane che possono dare uno stimolo per la riflessione e l'approfondimento personale. Non tanto perchĂŠ hanno vinto dei festival o perchĂŠ hanno fatto botteghino, ma perchĂŠ propongono dei contenuti che ci possono aiutare nell'approfondimento della nostra coscienza, nel confronto culturale, nello stimolo del dialogo.
​Brevemente presentiamo tre film:


​1. Norimberga
​Il primo, Norimberga, tratto da un romanzo ispirato a una storia vera, parla di uno psichiatra militare americano che deve colloquiare e analizzare i nazisti che vengono processati a Norimberga. I temi sono attualissimi e ci fanno riflettere su questioni che riguardano anche l'oggi: la brama del potere che non guarda in faccia nessuno ed è sopra ogni valore, la capacità di manipolare le coscienze, l'astuzia dell'uomo nel modificare la realtà, la superficialità nel pensare che il male possa avere dei limiti. Questo film ci dice che la storia è maestra e l'uomo non sempre ne è capace di una lettura saggia.

Luce in Sala - Enzo Riccò episodio 2

👇Trascrizione dell' intervista a Enzo Riccò episodio 2:


​2. Ultimo Schiaffo
​Secondo film, Ultimo Schiaffo, ambientato nel Friuli freddo e montano: due fratelli che si arrabattano per vivere. È un film un po' amaro, diciamo, però ci presenta la denuncia di quello spirito vuoto e consumistico del Natale americano, lo spirito del Natale. Interessantissima la figura del fratello che è semplice, quasi sempliciotto, però capace di un amore evangelico, capace di una semplicità disarmante, capace anche di donarsi agli altri con sacrificio.

Luce in Sala - Enzo Riccò episodio 3

👇Trascrizione dell' intervista a Enzo Riccò episodio 3:


​Terzo film, Primavera, si rifà alle "Quattro stagioni" di Vivaldi. Non presenta la storia di Vivaldi ma presenta Vivaldi nella sua attività di maestro di violino nell'orfanotrofio di Venezia "della Pietà". Quali sono i temi interessanti? La passione per coltivare i propri carismi, le proprie capacità; la dimensione di accoglienza delle orfane a Venezia in questi orfanotrofi del 1700 dove vengono anche educate alla bellezza dell'arte; il senso dell'abbandono di queste ragazze e la ricerca della madre. Ultima cosa: si è quasi certi che Vivaldi abbia composto le "Quattro stagioni" qui a Mantova, quando ha soggiornato a Mantova tra il 1718 e il 1720."

Luce in Sala - Enzo Riccò episodio 4

👇Trascrizione dell' intervista a Enzo Riccò episodio 4:

Enzo Riccò: "Rieccoci all'appuntamento 'Luce in Sala', dove vi consigliamo alcuni film presenti nelle sale cinematografiche di Mantova. Non tanto per una critica di tipo strutturale o anche tecnica, ma perchÊ possano far riflettere e aprire una discussione culturale su alcuni temi di importanza per la nostra comunità."

Il Film: "La Grazia" di Paolo Sorrentino

"È arrivato nelle sale cinematografiche mantovane l'ultimo prodotto del regista Paolo Sorrentino, dal titolo 'La Grazia'.

Il film è interessante perchÊ pone, esplicitamente e anche implicitamente, temi riferiti al dubbio nelle scelte di coscienza. Un anziano Presidente della Repubblica, vedovo, cattolico, ormai alla fine del suo mandato, è continuamente preso da tre, diciamo, elementi concatenati:

  1. Il primo è l'incapacità di perdonare e di dimenticare un fatto coniugale con la moglie.
  2. Il secondo è l'incapacità di firmare a cuor leggero due grazie per due omicidi. In fondo, la grazia è una forma di perdono.
  3. Il terzo è firmare una legge per l'eutanasia di chi è in fin di vita e sta soffrendo."

Riflessioni e Critiche

"Questo giurista affermato riflette e ci fa riflettere, noi che guardiamo il film, sulla impossibilità di stilare una casistica oggettiva sulle colpe e sui meriti nelle scelte umane. Come a chiedersi: si può entrare nel cuore dell'uomo, nella sua intimità, per porre un giudizio definitivo sul suo agire?

Ecco, le risposte sono diverse a seconda dell'antropologia di riferimento, però non possiamo sottrarci a questo confronto, anche se noi possiamo abbracciare una verità.

Una cosa che non capisco di Sorrentino è perchÊ in certi suoi film si accanisce contro la religione cristiana e i suoi ministri. L'apice l'ha raggiunto col film Parthenope, dove è veramente una proposta trash contro il cattolicesimo. Qua ci dobbiamo accontentare di un Papa che sembra Bob Marley, che ha gli orecchini, che ha le treccine e va in giro col suo scooterone per i giardini vaticani."

Luce in Sala - Enzo Riccò episodio 5

👇Trascrizione dell' intervista a Enzo Riccò episodio 5

"La luce può essere anche prendere coscienza di alcune problematiche umane o sociali e quindi anche dare una risposta di tipo educativo.

È per questo che oggi voglio mettere a confronto due film che dovrebbero interessare chi si interessa di educazione e, in modo particolare, chi si interessa di educazione affettiva.

1. Le cose non dette (di Gabriele Muccino)

È una drammatica storia amara di tradimento coniugale e anche con le sue conseguenze problematiche. I personaggi principali sono tutti realizzati — uomini e donne realizzati — ma sottilmente infelici.

2. 2 cuori e 2 capanne (di Massimiliano Bruno)

È una commedia dai tratti ironici e sentimentali di un coinvolgimento amoroso tra un preside di un liceo e una sua professoressa.

PerchĂŠ metterli insieme?

PerchĂŠ hanno dei tratti comuni interessanti su cui riflettere:

  • Figure Genitoriali: In entrambi i film le figure parentali sono tutte disfunzionali (madri, padri, giovani o vecchi che siano). Emerge fortemente un desiderio di una genitorialitĂ  piĂš matura, equilibrata, che sia di vicinanza e di testimonianza.
  • L’idea di Amore: Che idea di amore emerge? Un amore autoreferenziato, un amore narcisistico, un amore senza progetto, dove l’“io” vale piĂš del “noi”, dove il “tutto e subito” vale piĂš del domani.

3. Le condizioni del regista (di Ali Asgari)

L'ultimo film riguarda situazioni problematiche sociali. Il regista iraniano Ali Asgari cerca di denunciare l’oppressione e la censura del suo Paese. Lo fa con un film autobiografico che vorrebbe un po’ ispirarsi all’ironia graffiante di Nanni Moretti (perché parla di un regista che cerca di mettere in atto il suo film nel suo Paese), però diventa un po’ pesante perché i dialoghi e i rapporti hanno un po' il peso della verbosità tipica del parlare mediorientale."

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