Carissimi fratelli e sorelle della mia comunità di origine, Unità Pastorale di Curtatone: il nostro parroco Don Cristian, il Centro Missionario “Padre Tullio Favali”, il Dr. Rovesti di Suzzara e tutti i suoi amici l’Equipe per le relazioni missionarie tra le Chiese, e tutti coloro che, in innumerevoli modi — tutti preziosi e così benedetti per noi — si sono fatti padre, madre, fratelli e sorelle, e dimora accogliente per i Suoi figli pellegrini, sollevandone il cuore, mitigandone i dolori, risanandoli,
E’ proprio il caso di dire ‘NOSTRA’ perché, se è arrivata qui è soltanto grazie alla vostra grande bontà e alla infinita benevolenza di tutti e di ciascuno di voi che vi siete fatti carico di questa necessità della nostra comunità con una sollecitudine ed una generosità che hanno ricolmato i nostri cuori di commozione e di gratitudine, difficili da esprimere a parole.
È un dono che, sempre più, mi fa percepire la cura che il Signore ha di noi, il Bene con cui ci avvolge senza merito, attraverso il bene che Lui stesso suscita nel cuore dei fratelli e delle sorelle.
Non soltanto perché l’ambulanza ci dona la possibilità di compiere i nostri piccoli servizi, di
raggiungere i villaggi per la visita delle famiglie, la distribuzione del riso e dei medicinali, per il trasporto dei malati e dei nostri ragazzi. Ma è un dono che è segno per noi della stessa Provvidenza e della Cura del Padre che ha reso possibile per noi ciò che per le nostre possibilità non era lecito nemmeno sognare. Grazie, grazie con tutto il cuore.
Viene alla mente l’immagine del Profeta Ezechiele quando contempla l’opera di Dio nella figura di un rigoglioso e straripante torrente d’acqua, che rende fecondi gli alberi che stanno sulle sue sponde e abbondante il pesce al suo interno. Tutta la flora e la fauna riprendono vita a contatto con la sua forza vitale, le cui proprietà terapeutiche sembrano capaci di provocare un’inarrestabile cascata di grazia che restituisce vita a ogni cosa, e “dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà» (Ez 47,9). In questo grande scenario di rivitalizzazione, nel cui simbolo possiamo già pregustare quel «fiume d’acqua viva» che sgorga dal cuore trafitto di Cristo nel mistero
pasquale, mi sembra davvero che la carica della vostra bontà e generosità ci abbia raggiunto come una cascata irresistibile di grazia, straripante come il torrente d’acqua che ha fatto rivivere tante Speranza, raggiungendo anche spazi e tempi di cui sembrava essersi prosciugata la fonte. Davvero: grazie di cuore!
Che il Signore vi renda centuplicato quello che avete avuto la bontà di offrigli nei piccoli. Continuo a restarvi vicino nella preghiera perché il Signore sia la vostra forza, la consolazione e la luce in ogni passo quotidiano, ... "pregando con fermezza, riparando con mitezza e amando con pazienza" come diceva San Padre Pio.
Insieme uniamo nel calice di Gesù i passi, le fatiche e le speranze, e sentite accorata la preghiera per voi e i vostri cari, perché tutto della vostra vita sia visitato dalla grazia, tutto Benedetto, nella gioia di poter insieme continuare a camminare, benedire, servire, amare!
A nome di tutta la ‘nostra’ comunità di cui siete ormai parte, di tutti i confratelli, dei nostri ragazzi, dei Fratelli e le Sorelle che ci sono affidati
PS: Come potete vedere, abbiamo dovuto modificare la scritta: non più “ambulanza”, poiché le nuove normative richiederebbero la presenza costante di un medico a bordo. Abbiamo quindi adottato la dicitura “Patient Transport”, che ci permette di effettuare comunque ogni tipo di trasporto, avendo a disposizione un kit medico a bordo.